Ciao, sono Liliana, mamma di Davide, un ragazzo che frequenta dal 2012 il CDD della Cooperativa la Quercia. Il mio rapporto con la Quercia è veramente molto positivo: fin da subito mi sono sentita accolta così come sono, non ho fatto fatica a inserirmi.
Le relazioni con gli educatori sono state sempre molto aperte, ci siamo confrontati spontaneamente per cercare di fare il meglio per Davide; loro all’interno della cooperativa ed io a casa.
Davide è giunto alla Quercia in un momento difficile della sua vita, ero molto preoccupata ma devo dire che, la tanta pazienza, disponibilità e competenza (queste sono le doti che ho trovato in ogni operatore), hanno fatto sì che Davide si inserisse molto facilmente.
Ora mi sento tranquilla, so con certezza che gli vogliono tutti molto bene e questo lo capisco perché traspare in lui la serenità che gli trasmettono.
Per il genitore di un ragazzo disabile il problema “futuro” è veramente importante (ti assorbe in ogni momento). Davide ha iniziato un percorso con il progetto “Dopo di noi” negli appartamenti Stella della Cooperativa, ma il COVID ci ha costretto a interrompere tutto. La speranza è che, passata questa pandemia, si possa riprendere.
Sono diventata socia di questa cooperativa e ne vado fiera. Ho potuto capire che la Quercia è come una grande famiglia e che ogni lavoro in essa è importante; dai ragazzi agli educatori, dalle famiglie ai volontari, dai dirigenti agli impiegati (lavoro che tante volte sembra secondario ma non è così). Tutti devono dare il massimo affinché da questo mosaico, composto da tutte queste caselle, ne possa uscire sicuramente un’ottima “QUERCIA”.
